In diretta dal mio nido viola, idee, pensieri, musica, arte.. vita! E la mia gatta Pina, compagna di avventure e dormite!
Sono tornata da poco dal veterinario. Distrutta... fisicamente. Ma abbastanza sollevata per quanto riguarda la salute della mia Pinuzza. Oggi pomeriggio pareva non camminasse molto e così le ho fatto il catturone mettendola tipo a peso morto nel trasportino e portandola da una nuova veterinaria. Il tragitto a piedi è stato delirante.. io agitatissima che mi agitavo sempre di più quando la sentivo piangere da sotto la copertina buttata sul trasportino, accaldata non so se solo per il raffreddore o per il fatto che la Pina pesa la bellezza di cinque chili e io che parevo matta a parlare con un trasportino camminando per la strada. Per fortuna la veterinaria era libera così l'ha subito visitata tutta per benino. Alla fine pare che il problema sia una "lassità dei legamenti" per cui la rotulina le entra e le esce ogni tanto.. difatti è scrocchiata proprio mentre la dottoressa la visitava. Per il resto è una gatta sana, l'ho vaccinata e con la dottoressa abbiamo parlato un po' e mi ha dato un sacco di consigli. Beh, alla fine per questo problema alla zampa c'è poco da fare, nel senso che a parte una cura che le devo far fare non c'è molto altro... Insomma.. non è niente di .. grave. Adesso la piccola belva è qui che gironzola un po' circospetta, e mi guarda ogni tanto per capire se le voglio giocare qualche altro "brutto tiro"... no ma dico.. ma quanto è bella? ![]()

Per chi si è preoccupato (GRAZIE!!!) per la Pina... oggi sembra andare molto meglio, non so dire bene come mai.. stanotte l'ha passata accucciata accanto (o meglio dire addosso) a me facendo le fusa come una motoretta e durante il giorno è stata parecchio attiva.. anche se vedo che ogni tanto la zampina cede un po'... Io ho passato una splendida giornata con la mia nipotina Matilde, nonostante un fastidiosissimo raffreddore. Visto Il Principe Caspian assieme a lei e a mia sorella, sua madre. Bel film e io ovviamente mi sono commossa nel finalone alla riscossa. Ora ho la febbre e mi sembra assurdo visto che siamo in agosto.. Ok.. ora credo che mi metterò orizzontale.. Ho caldo e so benissimo che non è colpa del tempo! Argh.. ci si risente appena mi rimetto a posto.
E' iniziato stamattina. Sembrava che fosse la sua buffa andatura per raggiungermi nel lettone e invece no. La Pina zoppicava. E non si lasciava toccare. Terrore. Oddio che le è successo? Poi più nulla, nel senso che è "zompata" per terrazzi tranquillamente, e poi ancora sul davanzale interno. E io ho pensato ad una cosa... momentanea, visto che non era caduta, non aveva ferite evidenti, nulla. Oggi pomeriggio era stesa stile zerbino sul letto e di nuovo quella che credo fosse una fitta. Altra zoppicata lontano da me che ho solo provato a sfiorarla. Panico ulteriore. L'ho osservata un po'.. non appoggia benissimo la zampina posteriore sinistra. Ma a tratti. Non sempre. La sto osservando oggi pomeriggio, ho disdetto gli impegni che avevo. L'ho vista tentennare per salire sul terrazzo. Sembrava che non riuscisse a darsi la spinta con le zampine posteriori.. e così ha rinunciato. Nervosetta, un po'... inquieta. E io pure. Trasportino tirato giù e spolverato e messo lì.. lei se lo è annusato e pare tranquilla ora. Ha dormito, la sto osservando. Un po' con me e un po' sulla sedia, sulla sua seggiolina. La guardavo lavarsi e poi sonnecchiare. Oddio non posso pensare che le succeda qualcosa... Aspetto la fine della giornata e domani la porto a dal veterinario.. oh mamma mia....e dire che ora è lì, tutta accucciata.. cucciola...
Oggi giornata veramente bella in famiglia. Con i miei su da mia sorella in collina per festeggiare assieme un po' di compleanni, ma in fondo era una scusa per rivedersi dopo le vacanze. Niente di "speciale" ma attimi che rivedo davanti a me e che sono come fotografie da incorniciare. Per esempio io, mia sorella Chiara, mamma e Matilde tutte e quattro in cucina a preparare il pranzo. Le donne della famiglia, tutte le generazioni, riunite lì, e con il sorriso sulle labbra. E poi io, papà e il cognato Berto a fare la griglia, con l'aiuto prezioso di Matilde che a dieci anni è un vero donnino di casa. E così eccoci ad armeggiare con pomodori, melanzane, indivia e peperoni. Ale, mio fratello è arrivato con la Fio, ovviamente in ritardo ma sa sempre farsi perdonare perchè quando arriva lui si ride come matti. E allora ecco il cambio alla griglia e restiamo io, lui e Berto. E' l'ora della carne e mentre tutti gli altri ci guardano stile pubblico, noi ci concentriamo su spuntature, salsiccia, wurstel e fiorentine! E' tutto un togli, ungi, metti, gira, rigira, taglia controlla se è cotta e soffia sul fuoco. Ma che ridere! E intanto in cucina le tagliatelle col ragù di mamma sono pronte. Finiamo di cuocere e pranziamo allegramente in giardino, la giornata è splendida ed è veramente un momento da cristallizzare nel tempo! Papà fa le solite gag per far arrabbiare la mamma e Ale fa uguale con la Fio, io rido e scatto foto mentre la Mati indossa il cappellino con le paillettes di High School Musical che le ho regalato. Mia sorella ride di gusto pure lei finalmente e io mi sento troppo bene. Pranzo lungo eterno ma è bello concedersi di decidere quanto debbano durare i minuti e le ore. Non avere fretta di andare dove e quando ma di stare, di esserci, lì, assieme. Il pomeriggio di sole prosegue con Ale e Berto che "tentano" di mettere in funzione una piscinetta per la Mati.. Risate, gag e qualche occhio che si chiude sulle sdraio per favorire la digestione. Torno a Bologna che sono ormai le cinque passate e la serenità di questa giornata a fare cose semplici, assieme alla mia famiglia ancora mi accompagna. Sorrido e penso che è stata proprio una bella domenica.
Cinema o piscina? E se cinema... Caspian o Batman? O tutti e due? E... se oziassi?
Mi chiedo se esiste. Ma forse no, esiste davvero. Perchè mi domando dove altro potrebbe finire il balenottero Colin. Ho gli occhi ancora umidi... perchè il "piccolino" era smarrito, era indifeso, ancor più indifeso di quanto lo siano già i suoi simili... e non so dire se sia stato giusto farlo morire, o se c'era un'altra possibilità. Noi umani ci accaniamo per tenere in vita fino all'ultimo persone che sono stremate dalla sofferenza, persone che non vogliamo lasciare andare, senza chiederci se loro invece non vogliano più ... combattere. Si è deciso troppo in fretta che il balenottero doveva morire? Non lo so. Ma è qualcosa che mi stringe il cuore. E allora penso che ci sia un Paradiso per lui, dove forse ci sarà la sua mamma, perduta chissà dove. E in quel paradiso forse ci sarà anche il piccolo gorilla, che la sua mamma ha pianto come qualsiasi madre farebbe. E anche tutti gli animali che ogni estate si trovano a non capire perchè non vivono più in una comoda e accogliente casa ma sono buttati come cose vecchie e inutili, come cose "fastidiose" sul bordo di una strada. Troppo pochi si salvano, tanti, troppi non ce la fanno. In quel paradiso un giorno ci andrà anche la Pina, fra tanti anni spero. Ora, gatta fortunata, sta dormendo tranquilla sul lettone. La guardo io, donna fortunata a godere dell'affetto incondizionato che solo un animale può dare.
Tanto per fare qualcosa.. in tv non c'è nulla! La partenza.. valigia stracolma e la Pina che dormiva sul letto. La prima notte ho avuto un incubo e non so... ora non ricordo ma era come se.. la perdessi. Fra l'altro mi sono svegliata non capendo dove fossi, disorientata dal buio e non ricordando che ero su a Coredo e non a Bologna. Il cameriere Mimmo, terrore della sala da pranzo, o meglio di noi ospiti. In una sera è riuscito a sbagliare le ordinazioni di sei sette tavoli, a buttare in terra un bambino e a pestargli una mano (senza fermarsi a vedere perchè piangeva) e a far perdere la pazienza a tutto il restante staff della sala che ha tentato in vari modi di mettere una pezza ai suoi errori. Nei giorni successivi lo hanno lasciato in mezzo alla sala a fare la bella statuina. La mattina presto in palestra. Il centro benessere DESERTO e io sola con l'Ipod a palla sul tapis roulant e poi in piscina. Il giorno di Ferragosto, il buffet TRIONFALE di mezzogiorno, con tanto di quel cibo e di quelle bevande (specialmente prosecco) da restare senza fiato! Pesce, carne, dolci, verdure, cotti preparati e presentati in mille modi diversi, in quantità industriali. Più che altro pareva un matrimonio! E la sera, tutti provati alla cena di gala.. al lume di candela. Bello e romantico, anche se avrei voluto avere una persona accanto in quel momento. Il sole, l'aria fresca. La mia capacità (una novità per me) di "incantare" i bambini. Ho davvero fatto sfracelli! La serenità, il piacere di parlare con persone di ogni età, di ogni dove... bello. E ancor più bello ritrovarsi con coloro che avevo incontrato lo scorso anno. Il desiderio di rivedersi magari il prossimo. Senza promesse ma solo con il piacere di dirsi che era stato bello stare in compagnia assieme. Vedere le montagne dal treno quando si arriva verso Verona. E poi diventano sempre più alte. L'aria cambia. E allo stesso modo sentire quanto l'aria si riscalda appena scendi.. Tornare a casa e sentirsi bene.
Film che vorrei vedere..
L'ultimo Batman, X Files, Il principe Caspian della saga di Narnia, e Mamma Mia. Ma quello chissà quando uscirà qui!!
Sono tornata. Da qualche giorno in verità, ma la "disintossicazione" da internet è decisamente servita e dopo una settimana lontana da pc e arnesi telematici (spento spesso anche il cellulare!), ora non sento la forte necessità di collegarmi tutto il giorno o, comunque, di avere questa finestrella aperta e io lì, affacciata al davanzale virtuale a guardar chi passa. E così insomma la mia vacanza "balsamica" è finita. Bella. Rilassante, e piena di sole (quasi). Diversa dallo scorso anno. Perchè l'estate scorsa ero proprio scappata via. Quest'anno no. E' stato un rifugiarsi in un posto dove sapevo sarei stata bene e così è stato. Il fresco della montagna e il sole caldo, ma l'aria frizzantina... la sensazione meravigliosa di stare immersa in un idromassaggio all'aperto. Oppure l'esser coccolata dalla fisioterapista e dalle estetiste fra massaggi e trattamenti. E i consigli della fisioterapista che ha sentito tensioni che io credevo di aver lasciato a casa... Bello. E la sauna! Poter fare i miei zompi qui e là come un fauno grasso e nudo fra una doccia ghiacciata e una biosauna alle erbe, senza problemi. E poi ancora sciogliermi letteralmente sulle poltrone basculanti della zona relax, fra musichina ambient, fontana cinese e aromi sprigionati dalle lanterne intorno. Cibo buonissimo, e compagnia bella. Sì perchè non sono stata sola. Ho reincontrato MariaGrazia e sua nipote e conosciuto Silvia e Maurizio di Milano con il loro stupendissimo cane. Sono stata "corteggiata" da un meraviglioso bambino di tre-quattro anni tutta la settimana, che mi lanciava sorrisoni incredibili durante la cena, e in generale ho parlato un po' con mezzo mondo. Ho sognato molto... specie su di lui che mi ha costretta a questo assurdo "silenzio stampa". Ma ne avevo bisogno, perchè combattere i miei sentimenti sarebbe stato assurdo. E così l'ho pensato molto. E ho pensato alla Pinuzza qui a Bologna, che ora sta recuperando le coccole mancate. Oggi abbiamo dormite TRE ore una accanto all'altra. Rassicurate dalla reciproca presenza. E ora sono qui a Bologna. Ancora due settimane di ferie. In cui non so bene che farò. Piscina probabilmente, così mi rimetto in forma dopo la settimana di cucina trentina (sfido chiunque a resistere!) e mantengo la tintarella acquistata in montagna. E poi boh, spero di sentire qualcuno che è rimasto qui. E già domani un appuntamento è fissato! Per il resto.. respirerò. Come mi ha detto la dolcissima fisioterapista. Cinque minuti tutti i giorni per guardare le mie tensioni, ascoltarle, capirle.
E così le ferie sono arrivate anche per me, con un finale lavorativo da disgusto totale (e soprattutto delusione per quel capo che ammiro da ormai vent'anni) e stanchezza per le poche ore dormite e le molte lavorate. Vabè, uniamoci anche il fatto che da una settimana o anche più vivo in un fornetto De Longhi e non in un monolocale, viste le temperature.. e il gioco è fatto. Ma ora finalmente sono IN VACANZA. Pianiprogrammmibalottaechipiùnehapiùnemetta? No. Unica meta il mio centro benessere in Trentino dove leggerò, farò palestra, ascolterò i circa 3 Giga di musica nel mio Ipod, e NON accenderò il cellulare, NON andrò su Internet. Ma soprattutto, non avrò l'assillo di dover essere in un dato posto entro un dato tempo. Con chi? Per conto mio. A dire il vero mi porterei dietro la Pina anche subito.. e la prenderebbero. Piccolina.. mi mancherà un sacco. Cercherò anche di non strafogarmi troppo con le cose buonissime che fanno lì, e di far cadere l'occhio SOLO sulle robe sane dei buffet.. ce la posso fare!
Ieri sera comunque prima serata "detox" dallo stress accumulato. A Cattolica con Steve Mauro e Silvia a vedere High School Musical. Che devo dire, non è stato nemmeno troppo brutto, anzi. Diciamo che per me l'happening è stato commentare certe scene, ridere e vedere il fenomeno "HSM" con tutti sti bambini urlacchianti intorno! Ma bellino dai. MI sono pure comperata il cappelluccio dello show (rigorosamente tarocco) ma solo perchè è viola!
Le foto che ci siamo fatti con Steve poi.. una meraviglia".. ma almeno ho la testimonianza di una bella serata fra amici
Ah, ho provato la sensazione liberatoria di girare senza orologio per tutta la sera...
Stamattina alle 6.10 mentre aspettavo M. per andare al lavoro mi sono imbattuta nel micino maculato che gironzola lì intorno.. mi si è strusciato addosso facendo le fusa e miagolando senza paura... oddio lo avrei portato in casa! Piccino picciò con la faccia buffa. Ma come si fa... e così sono tornata su e ho preso acqua e croccantini... stasera passando erano ancora lì.
Poi per caso, ho visto per l'ennesima volta la puntata di Rex in cui muore il suo storico padrone. E lui col giocattolino di gomma...gli occhioni dolci e fedeli. Ho pianto come una stupidina.. e la Pina mi guardava. Stupita, ma forse non troppo.
Listen, to the song here in my heart
A melody I've start
But can't complete
Listen, to the sound from deep within
It's only beginning
To find release
Oh, the time has come
For my dreams to be heard
They will not be pushed aside and turned
Into your own
All 'cause you won't, listen
[Chorus]
Listen, I am alone at a crossroads
I'm not at home, in my own home
And I tried and tried
To say what's on my mind
You should have known
Oh, now I'm done believing you
You don't know what I'm feeling
I'm more than what, you made of me
I followed the voice, you gave to me
But now I gotta find, my own
You should have listened
There is someone here inside
Someone I'd thought had died
Sooo long ago
Ohh I'm free now
And my dreams to be heard
They will not be pushed aside on words
Into your arms
All cause you won't, listen
[Chorus]
I don't know where I belong
But I'll be moving on
If you don't
If you won't
Listen, to the song here in my heart
A melody I've start
But I will complete
[Chorus lines 6-10]
My own
Stasera, a Borgo Panigale, nella piazzetta del Villaggio, ho cantato di nuovo di fronte a delle persone. Un karaoke, mica chissà che.. però è stato.. pazzesco. "Prima": un mix di paura, di lacrime agli occhi, di testa annebbiata, di respiri profondi. "Durante": la voce un po' tesa, poi mi abituo a sentirla echeggiare per il rione, spingo, e un po' mi ricordo come governarla, a volte si spezza. Salivazione a zero. Adrenalina a mille e tutto quello che avevo dentro esce fra un acuto e l'altro. Li sento applaudire. Ma è come se fossi in trance. "Dopo": scendo, liberata, svuotata, contenta. Frustrata. Perchè passata la paura vorrei starci le ore là sopra...
Cena da Rossopomodoro. Mica male. La prossima volta non mi faccio fregare dal cameriere.. non mi può portare una specie di calzone praticamente ripieno di parmigiana di melanzane e spacciarmelo per "piccoli panini ripieni"... specie perchè l'insalatona era ONA e così non ho potuto prendere una di quelle fantasmagoriche coppe che i camerieri mi facevano passare sotto al naso. Però l'aria condizionata era DI-VI-NA. Burp ![]()